CRITERI E METODOLOGIE DI STUDIO

 

I risultati del progetto sono stati ottenuti utilizzando un approccio metodologico comune a livello nazionale, che prevede l’approfondimento e l’analisi di distinte fasi procedurali ma integrabili tra esse e precisamente:

 

1.       Analisi dei dati di franosità storica d’archivio;

2.       Foto interpretazione multi temporale del territorio interessato dallo studio;

3.       Rilevamenti geomorfologici originali, controlli e verifiche del terreno;

4.       Compilazione delle schede IFFI relativamente a ciascun evento franoso rilevato nelle aree d’interesse;

5.       Georeferenziazione dei dati rilevati ed informatizzazione

6.       Inserimento dei dati IFFI nel GIS

7.       Individuazione delle aree urbane di particolare pregio storico-architettonico e monumentale, nonché di aree archeologiche di particolare importanza esposte a rischi geomorfologici ed idrogeologici e sulle quali avviare attività di monitoraggio;

8.       Costruzione del dato territoriale secondo le direttive europee INSPIRE e realtiva pubblicazione mediante realizzazione di un WebGIS.

 

La rappresentazione cartografica dei fenomeni è stata realizzata tenendo presente che la dimensione minima della frana cartografabile nella sua forma e dimensione alla scala 1:25.000 è stata stabilita per convenzione in 1 ettaro (10.000 mq.). Le frane di minore dimensione sono state comunque rilevate e cartografate utilizzando una base topografica di maggiore dettaglio (scala 1.10.000; 1:5.000) ove disponibile.