PRESENTAZIONE

 

 

Per il progetto è stato scelto l’acronimo

 

ProTeCT-Cult

Pro getto di T utela e C onservazione del T erritorio e del Patrimonio Cult urale

 

Il progetto s’inserisce nelle più ampie tematiche di interesse regionale e nazionale di difesa del territorio e conservazione del Patrimonio culturale (storico-monumentale ed archeologico) attraverso lo studio delle dinamiche di trasformazione naturale ed antropica del paesaggio e dell’impatto degli eventi calamitosi, quali frane, alluvioni e sismi sul costruito. Il tema dell’impatto degli eventi calamitosi naturali, ed in particolar modo di quelli estremi, sul patrimonio culturale nasce dall’esigenza di minimizzarne gli effetti catastrofici in una visione globale che tenga conto di come la tutela di un patrimonio unico per qualità e quantità, qual è quello italiano, non possa prescindere dal riconoscimento di una sua forte integrazione nella dimensione paesaggistica.

Il quadro ambientale di riferimento dell’edilizia monumentale non può considerarsi un semplice sfondo ed il tema della tutela del patrimonio non può essere scisso dal tema della difesa del suolo. Nasce così la prospettiva che vede il problema della conservazione del patrimonio legarsi fortemente alle questioni del territorio in tutti i suoi aspetti fisici ed antropici (pericolosità fisico-strutturale, ambientale, geomorfologica, antropica, strumenti di pianificazione, vincoli, ecc).

Tale premessa concettuale e metodologica costituisce la base su cui è stato sviluppato dalla Regione Basilicata, l’AdB ed il CNR - Dipartimento Patrimonio Culturale il progetto di comune interesse di tutela del territorio e conservazione del Patrimonio Culturale attraverso il rilevamento geomorfologico ed il controllo delle aree in frana, in un’area campione, quale quella compresa tra l’alta-media Val d’Agri, la Val Camastra, la Valle del Sauro e la Val Melandro, di interesse strategico per l’economia regionale in quanto sede di numerose attività petrolifere e, pertanto, particolarmente esposta a rischi ambientali ed antropici.

 

Le attività di studio e ricerca realizzate nell’ambito del progetto hanno interesserato 30 territori comunali ricadenti in un settore della Basilicata (per una superficie complessiva di 1.919,70 kmq) compreso tra l’alta-media Val d’Agri, la Val Camastra-Sauro e la Val Melandro, di interesse strategico per le attività petrolifere in atto.  In tali comuni la pressione antropica, determinatasi nell’ultimo decennio per il moltiplicarsi di dette attività petrolifere, risulta sempre più elevata e la conoscenza dei caratteri intrinseci del territorio è incompleta e frammentata, cosicché risulta sempre più elevato il rischio potenziale di inquinamento ambientale e di impatto sul patrimonio storico-monumentale.

In particolare, i 30 Comuni interessati dal progetto, distinti per bacini di appartenenza, sono i seguenti:

 

Alta e media Val d’Agri

Aliano, Armento, Castelsaraceno, Gallicchio, Grumento Nova, Marsiconuovo, Marsicovetere, Missanello, Moliterno, Montemurro, Paterno, Roccanova, Sant’Arcagelo, San Chirico Raparo, San Martino d’Agri, Sarconi, Spinoso, Tramutola, Viggiano.

 

Val Camastra e valle del Sauro

Abriola, Anzi, Brindisi di Montagna, Calvello, Corleto Perticara, Gorgoglione, Guardia Perticara, Laurenzana.

 

Val Melandro

Brienza, Sasso di Castalda, Satriano.